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Le cellule staminali e la bellezza del volto. La nuova frontiera.

19/09/2011



Siamo in compagnia del già noto Dott. Canossa Sandro,  chirurgo estetico di Modena, che ci parlerà dell’ultima frontiera in medicina estetica , novità mondiale ideata dal Prof.Ceccarelli di Roma in collaborazione con il Prof. Garcia dell’Università di Barcellona, che utilizza le cellule staminali nel campo medico estetico.

Egr.Dott. in questi ultimi tempi si parla sempre di piu’ delle ormai celebri cell.staminali, ma forse non tutti riescono a comprendere quale può essere il loro impiego pratico. Tanto più se si parla di bellezza! Quali novità ci racconta ?
Nell’ambito della medicina e chirurgia estetica, oggi si può osservare un interesse sempre maggiore per tutte quelle metodiche  naturali ,rispettose della fisiologia dell’organismo, volte non solo a migliorare l’aspetto del volto, ma anche a prevenire i segni dell’invecchiamento . Da qui il fiorire dei presidi medici e farmaceutici come le integrazioni alimentari, sostanze antiossidanti, disintossicanti, etc. inseriti in un contesto di maggior consapevolezza da parte dei pazienti riguardo ad uno stile di vita più sicuro e più sano.
La ricerca di presidi sempre meno invasivi per la cura del volto, ormai è diventata l’imperativo categorico a discapito di interventi cruenti con periodi piu’ o meno lunghi di recupero dall’attività di relazione.
E’ proprio in questa direzione che possiamo inserire la metodica della “ rigenerazione del volto mediante l’utilizzo delle cellule staminali adipose autologhe”.

Puo spiegarci in termini semplici di cosa si tratta ?
Si tratta di una metodica al confine tra la medicina e la chirurgia volta a ridonare sia la normale volumetria  del volto sia a stimolare i processi di riequilibrio della cute, migliorandone la texture.
La metodica prevede di “radunare” e ”attivare” la presenza di cellule staminali già presenti in proporzione elevata in una zona localizzata di tessuto adiposo, per poi trasferirle nelle zone del volto che ci interessa trattare, senza particolari effetti collaterali e con un recupero immediato .

Quali sono le zone trattabili ?
Di fatto, si possono trattare tutte le zone del volto, dagli zigomi al mento dalle” occhiaia “al “codice a barre”, dalle tempie alla fronte ai solchi naso- genieni.

Quindi, volendo, si può trattare completamente un volto intero nella stessa seduta con un recupero immediato!
Esattamente, ma solo nell’ultima fase della procedura, cioè quella dell’impianto; dato che la paziente nei circa 15 giorni precedenti dovrà recarsi dal medico per l’infiltrazione  della soluzione preparatoria, nella zona di prelievo.

In cosa consiste la” fase di preparazione”?
Questa fase è molto semplice e molto importante, in quanto permette di preparare il tessuto adiposo e la attivazione delle cellule staminali all’interno di esso.
Si esegue mediante l’infiltrazione di un cocktail di sostanze trofiche e stimolanti in una  piccola regione ( per esempio l’interno di un ginocchio o in una piccola regione dell’addome) chiamata di espianto o donatrice, a giorni alterni per cinque volte, e dopo circa 10 giorni si procede al prelievo e successivo reimpianto che avverrà simultaneamente.

La procedura lascia segni visibili ?
Assolutamente, in quanto la preparazione avviene con aghi sottilissimi ed il prelievo con un ago di maggiori dimensioni, ma pur sempre un ago.
Talvolta si potrà osservare qualche ecchimosi nella zona di espianto, ma raramente nella zona del reimpianto. Il paziente potrà recarsi a casa subito dopo senza alcun fastidio.

E’ necessario l’uso di anestesia locale ?
Nella fase di preparazione, assolutamente no, mentre può necessaria nella fase de prelievo e di reimpianto, solo nelle zone interessate.

Questa procedura ricalca il lipofilling classico, cosa la differisce ?
Le differenze sono molteplici, la metodica di prelievo e di reimpianto non segue la procedura di Colemann, ma di Fischer, ovvero il prelievo avviene senza cannula, senza centrifugare o altro ed il reimpianto non va ipercorretto, ma distribuito a “chicco di riso” permettendo una percentuale di attecchimento maggiore. Inoltre la cosa piu’ importante è la presenza di cellule staminali che opportunamente stimolate si differenziano sia in preadipociti, in grado di duplicarsi e di mantenere il risultato volumetrico stabile nel tempo, sia in cellule dermo-epidermiche, permettendo la rigenerazione dei tessuti cutanei.

Immagino che questa procedura possa essere molto onerosa !
Il nostro obbiettivo è quello di poter utilizzare il più possibile materiale autologo, quindi proprio, per evitare  gli eventuali effetti indesiderati dei vari tipi di fillers temporanei o  più o meno permanenti, che negli ultimi tempi hanno creato non pochi problemi.
Considerando che i risultati di questa nuova metodica permettono l’attecchimento del tessuto adiposo per periodi anche illimitati e considerando i volumi di tessuto, decisamente superiori mi sento di affermare che il costo della procedura è da considerarsi assolutamente alla portata di tutti , se non addirittura più conveniente !

Quindi la biorigenerazione  con staminali adipose rappresenta oggi la metodica piu’ innovativa !
Assolutamente, la avanguardia scientifica della metodica, ideata dal prof. Ceccarelli di Roma  Direttore dell’International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine in collaborazione con il prof. Garcia dell’Università di Barcellona (già ideatori della biostimolazione con plasma arricchito di piastrine) oggi entra nell’era delle cellule staminali, nuova frontiera scientifica controversa ed affascinante.



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